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lunedì 7 maggio 2012

~Tosca~

Salve ragazzi, con il nostro professore di musica abbiamo studiato accuratamente la Tosca; Volevo mettere i III Atti sul mio blog ma essendo troppo lunghi verrebbe un post chilometrico ;) quindi ho pensato di mettervi il link qui in basso dove potrete leggere la storia della Tosca. :) Buona lettura!




E lucevan le stelle, cantata da Placido Domingo
(l’aria più famosa della Tosca, nell'atto terzo, aspettando la sua esecuzione a Castel Sant'Angelo, il pittore Mario Cavaradossi rievoca i bei momenti passati con Tosca)
http://www.youtube.com/watch?v=WDwPSWL6Pvk

~Madama Butterfly~

Madama Butterfly è un'opera in tre atti (in origine due) di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, definita nello spartito e nel libretto "tragedia giapponese" e dedicata alla regina d'Italia Elena di Montenegro.


Puccini scelse il soggetto della sua sesta opera dopo aver assistito a Londra, nel luglio 1900, all'omonima tragedia in un atto di David Belasco, a sua volta tratta da un racconto dell'americano John Luther Long dal titolo Madam Butterfly, apparso nel 1898.
Iniziata nel 1901, la composizione procedette con numerose interruzioni: l'orchestrazione venne avviata nel novembre del 1902 e portata a termine nel settembre dell'anno seguente e soltanto nel dicembre 1903 l'opera poté dirsi completa in ogni sua parte.
Per la realizzazione del dramma Puccini si documentò senza sosta e minuziosamente sui vari elementi orientali che ritenne necessario inserirvi. Lo aiutarono particolarmente una nota attrice giapponese, Sada Yacco, e la moglie dell'ambasciatore nipponico con la quale parla in Italia facendosi descrivere usi e costumi dell'affascinante popolo orientale. Costumi al debutto alla Scala di Milano disegnati da Giuseppe Palanti.
La sera del 17 febbraio 1904, nonostante l'attesa e la grande fiducia dei suoi artefici, la Madama Butterfly cadde clamorosamente al Teatro alla Scala di Milano.
A proposito di questo celebre fiasco, una delle sorelle di Puccini, Ramelde, scrisse al marito:
« Alle due siamo andati a letto e non posso chiudere occhio; e dire che tutti eravamo tanto sicuri! Giacomo, poverino, non l'abbiamo mai veduto perché non si poteva andare sul palcoscenico. Siamo arrivati in fondo non so come. Il secondo atto non l'ho sentito affatto e, prima che l'opera finisse, siamo scappati dal teatro. »

Trama.
Sbarcato a Nagasaki, Pinkerton (tenore), ufficiale della marina degli Stati Uniti, per vanità e spirito d'avventura si unisce in matrimonio, secondo le usanze locali, con una geisha quindicenne di nome Cio-Cio-San (giapponese: Chōchō-san), termine giapponese che significa Madama (San) Farfalla ( Chō?), in inglese Butterfly (soprano), acquisendo così il diritto di ripudiare la moglie anche dopo un mese; così infatti avviene, e Pinkerton ritorna in patria abbandonando la giovanissima sposa. Ma questa, forte di un amore ardente e tenace, pur struggendosi nella lunga attesa accanto al bimbo nato da quelle nozze, continua a ripetere a tutti la sua incrollabile fiducia nel ritorno dell'amato.
Pinkerton infatti ritorna dopo tre anni, ma non da solo: accompagnato da una giovane donna, da lui sposata regolarmente negli Stati Uniti, è venuto a prendersi il bambino, della cui esistenza è stato messo al corrente dal console Sharpless (baritono), per portarlo con sé in patria ed educarlo secondo gli usi occidentali. Soltanto di fronte all'evidenza dei fatti Butterfly comprende: la sua grande illusione, la felicità sognata accanto all'uomo amato, è svanita del tutto. Decide quindi di scomparire dalla scena del mondo, in silenzio, senza clamore; dopo aver abbracciato disperatamente il figlio, si uccide con un coltello donatole dal padre (tramite l'usanza giapponese denominata "harakiri").


Un bel dì vedremo, cantata da Maria Callas
(l’aria più famosa di Madama Butterfly, è intonata dalla protagonista durante il secondo atto dell'opera. Cio-Cio-San (Butterfly), rivolgendosi alla cameriera Suzuki, immagina il giorno felice in cui Pinkerton, il suo sposo americano, farà ritorno a casa)
http://www.youtube.com/watch?v=UjiaRcf6uEE


~Turandot~

Turandot è un'opera in 3 atti e 5 quadri, su libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni, lasciata incompiuta da Giacomo Puccini (morto il 29 novembre 1924) e successivamente completata da Franco Alfano.



La prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro alla Scala di Milano il 25 aprile 1926, sotto la direzione di Arturo Toscanini, il quale arrestò la rappresentazione a metà del terzo atto, due battute dopo il verso «Dormi, oblia, Liù, poesia!», ovvero dopo l'ultima pagina completata dall'autore, rivolgendosi al pubblico con queste parole: «Qui termina la rappresentazione perché a questo punto il Maestro è morto.» La sera seguente, l'opera fu rappresentata, sempre sotto la direzione di Toscanini, includendo anche il finale di Alfano.
L'incompiutezza dell'opera è oggetto di discussione tra gli studiosi. C'è chi sostiene che Turandot rimase incompiuta non a causa dell'inesorabile progredire del male che affliggeva l'autore, bensì per l'incapacità, o piuttosto l'intima impossibilità da parte del Maestro di interpretare quel trionfo d'amore conclusivo, che pure l'aveva inizialmente acceso d'entusiasmo e spinto verso questo soggetto. Il nodo cruciale del dramma, che Puccini cercò invano di risolvere, è costituito dalla trasformazione della principessa Turandot, algida e sanguinaria, in una donna innamorata.



Nessun dorma, cantata da Luciano Pavarotti
(l’aria più famosa della Turandot, è intonata dal personaggio di Calaf all'inizio del terzo atto. Immerso nella notte di Pechino, in totale solitudine, il "Principe ignoto" attende il giorno nel quale potrà finalmente conquistare l'amore di Turandot, la principessa di ghiaccio)


domenica 11 marzo 2012

"tutti quanti voglion fare il jazz, perché resister non si può, al ritmo del jazz..." (Gli aristogatti, Disney, 1970)




Cos'è il jazz? Il jazz è un genere musicale che nasce negli Stati Uniti presso le comunità afroamericane del sud nei primi anni del XX secolo. E' l'insieme di una confluenza di tradizioni musicali africane ed europee; le sue caratteristiche principali sono l'improvvisazione, il ritmo swing spesso sincopato, la poliritmia e il tono malinconico dato dall'uso delle cosiddette blue note. Sin dalla nascita, il jazz ha incorporato nel suo linguaggio i generi della musica popolare americana, dal ragtime, al blues, alla musica leggera e colta dei grandi compositori americani. In tempi più recenti il jazz si è mescolato con tutti i generi musicali moderni anche propri di altri paesi, come il samba brasiliano, la musica caraibica e il rock.



Nel corso di tutto il XX secolo, il jazz si è evoluto in una gran varietà di stili e sottogeneri: dal dixieland di New Orleans dei primi anni, allo swing delle big bands negli anni trenta e quaranta, dal bebop della seconda metà degli anni quaranta, al cool jazz e al hard bop degli anni cinquanta, dal free jazz degli anni sessanta alla fusion degli anni settanta, fino alle contaminazioni con il funk e l'hip hop dei decenni successivi. 

Le caratteristiche principali.
Rivelandosi alla fine del XIX secolo come sintesi tra numerose culture musicali, comprese quelle europee ed africane, il jazz arrivò ad essere considerato un genere d'arte fin dagli inizi. Il jazz è riconosciuto come la musica più vitale, libera e rappresentativa dell'epoca contemporanea. Dal punto di vista tecnico, il jazz moderno è caratterizzato dall'uso estensivo dell'improvvisazione, di blue note, di poliritmie e di progressioni armoniche insolite se confrontate con quelle in uso nella musica classica. In particolare la pulsazione ritmica jazzistica, elastica e a volte scandita in maniera ineguale, chiamata swing, ha sempre rivestito grande importanza in quasi tutte le forme stilistiche di questa musica.

La caratteristica principale della musica jazz è senza dubbio l'improvvisazione che, partendo dalla semplice variazione sul tema iniziale, ha assunto via via sempre maggiore importanza, fino ad essere assolutamente predominante sul tema, che poteva anche scomparire negli esperimenti che venivano a volte chiamati "improvvisazione totale collettiva".
La formazione jazzistica moderna tipica è costituita da un gruppo musicale di dimensioni limitate. La combinazione più frequente è il quartetto, costituito da una sezione ritmica composta da batteria, basso o contrabbasso, pianoforte e da uno strumento solista, generalmente un sassofono o una tromba.


Il jazz e la musica classica.
La musica jazz si può considerare come un nuovo varco verso altri mondi musicali: un genere che, partendo da un substrato che comprendeva le forme popolare del blues, degli spirituals e della musica bandistica e incorporando via via altre forme di musica nera (ad esempio il ragtime degli anni 1920) arrivò ad utilizzare una base di standard usati come punto di partenza per modificarne di continuo ogni modulo armonico, melodico, e ritmico.
Tutta la musica jazz e derivata è stata definita come colta, appunto per il presupposto che è risultante della conoscenza della musica classica, delle varie etnie musicali e di sviluppi armonici complessi. Lo stesso non può dirsi per il blues iniziale. Il passaggio di qualità può forse attribuirsi a George Gershwin, musicista di grande valore, figlio di emigranti russi, morto giovanissimo ma che ebbe dei maestri importanti e fu ispirato da autori come Debussy e Ravel. La sua produzione è incredibilmente vasta, ma restano più valide le opere definite minori, utilizzate anche ora come standard inesauribili. Ricordiamo che lo stesso Debussy venne influenzato dal jazz.

martedì 21 febbraio 2012

I Green Day tornano con il nuovo album e il musical tour in Europa!!!

Il trio punk rock americano ha fatto sapere tramite Twitter di essere al lavoro sul nuovo disco!


I Green Day sono entrati in studio per incidere un nuovo album. A dare l'attesa notizia ai fan è stato il frontman del trio californiano, Billie Joe Armstrong, con un messaggio pubblicato sul suo profilo Twitter "Oggi abbiamo ufficialmente iniziato a registrare il nuovo disco. E' arrivato il f******o momento!" Di alcuni dei brano che finiranno sul nuovo album della band, ancora senza titolo (a meno che non si tratti di "f*****o momento!" suggerisce la rivista musicale britannica NME alludendo al Tweet di Armstrong), i Green Day hanno già proposto un assaggio durante le loro recenti esibizioni dal vivo.
Si tratta delle canzoni "Wow, That's Loud" e "Make Out Party" e "Carpe Diem", descritte dalla critica musicale della rivista statunitense Rolling Stones come "lontane dai dischi della band che affrontano tematiche politiche come 'American Idiot' e '21st Century Breakdown', con testi più diretti incentrati sull'aggressività e il piacere." Nell'attesa quest'autunno debutterà finalmente nei teatri europei "American Idiot", il musical ispirato all'omonimo celebre album della band del quale la star di Hollywood Tom Hanks produrrà presto anche una versione cinematografica.

E con questi aggiornamenti vi lascio ragazzi bye bye :)


martedì 31 gennaio 2012

Salve a tutti ragazzi!!! Oggi in classe abbiamo fatto un esperimento... ognuno di noi ha provato a creare una canzone, e devo dire che la mia è venuta abbastanza bene, così ho pensato che sarebbe stato carino metterla sul mo blog! Se volete ascoltarla, potete cliccare qui --->Afternoon Piano